Wine Events – Degustazione di Champagne Grande Charte al Mudec di Enrico Bartolini
Un evento a porte chiuse commissionato dalla Maison Grande Charte per presentare, ad un pubblico selezionato di compratori, i propri Champagne premium.
La Grande Charte è una maison votata alla produzione biologica e biodinamica che crea vini dalle caratteristiche uniche, destinati ad un pubblico di pochi fortunati wine lovers solo ed esclusivamente mediante assegnazione diretta con la maison.
La cena è stata creata dallo Chef pluristellato Enrico Bartolini, che ha saputo creare abbinamenti perfetti con piatti fantasiosi e di grande personalità.
La serata è stata eccezionale sotto ogni aspetto e i vini della Maison, uniti ai piatti di Bartolini e all’ambiente del Mudec, si sono fatti apprezzare dai fortunati commensali per eleganza e unicità.
Come primo vino è stato servito il TROIS CEPAGES (80% Meunier ,15% Pinot Noir, 5% Chardonnay) 100% annata 2011, imbottigliato nel 2012, degorgement ottobre 2018. Il Trois Cepages si è subito rivelato un vino molto gourmand, estremamente materico, di volume e molto interessante, una bollicina finissima e di profondità che fa decisamente ben sperare per il proseguimento della cena.
Il secondo vino QUATRE CEPAGES (70% Pinot Noir, 12% Pinot Blanc, 9% Chardonnay, 9% Meunier) 37% annata 2011 e 63% annata 2012, imbottigliato nel 2013, degorgement giugno 2019, è stato servito in abbinamento a un’amuse-bouche molto interessante ed un antipasto che giocava molto sulle sensazioni iodate e minerali, piatto di grande personalità che ha fatto discutere in modo molto interessante l’intera sala.
Nel Quatre Cépages, oltre al Pinot nero, Munier e Chardonnay, troviamo ben un 12% di Pinot bianco. Un vino molto dinamico, sapido, con una freschezza quasi iodata, un vino che potrebbe sembrare facile perché ha una texture estremamente fine, in realtà è molto complesso. Non è un prodotto adatto a tutti, ma quando lo si conosce e lo si capisce è una bottiglia che finisce molto rapidamente.
Particolarmente interessante il terzo vino, il ROSÈ, Millesimo 2012, degorgement giugno 2019, è un vino di cui la cantina produce solo 450 bottiglie all’anno. Il ROSÈ è senza dubbio un vino eccezionale che, oltre ad essere molto buono, è anche bellissimo. Anche chi non apprezza il Rosè, difficilmente può non amare questo Champagne molto gastronomico che infatti, ci viene proposto in accompagnamento al manzo in aspic contemporaneo, un abbinamento che, come anche tutti gli altri, si è rivelato perfetto.
Il quarto vino MILLESIME 2007 (80% Pinot Noir, 20% Chardonnay), degorgement 2019 che confesso è il mio preferito dei cinque, è il prodotto eccezionale di un’annata molto difficile. Un vino un po’ più intellettuale, etereo, con un naso spostato sulle note speziate, sulle parti agrumate candite, con una nota di ossidazione che al palato restituisce grande spinta e profondità, molto curioso. Il Millesime è stato abbinato ad uno spaghettone con l’anguilla che come unico difetto aveva quello di finire troppo presto perché era talmente buono che ne avrei probabilmente mangiato almeno il doppio se non il triplo.
L’ultimo vino, servito con un pollo arrosto in salsa di chiocciole, un piatto bellissimo e buonissimo, è stato il MILLESIME 2004 (80% Pinot Noir, 20% Chardonnay), degorgement 2019. Un vino molto interessante, caratterizzato da un millesimo ottimo, ma più “scolastico”. È stato molto apprezzato dagli amanti degli champagne della Maison, ma è probabilmente a mio giudizio il meno interessante dei cinque.
Se dovessi descrivere gli champagne della Grande Charte con tre sole qualità sceglierei: finezza, potenza e assoluta eleganza. Tutti questi champagne, nonostante siano stati creati da enologi diversi e su diversi terroir, hanno tutti un filo conduttore comune: hanno un perlage di grande delicatezza, perfettamente integrato nel vino, che regala note d’eleganza e raffinatezza preziose e rare.
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